Osteopatia in gravidanza
Osteopatia in gravidanza
L’osteopatia in gravidanza è un valido supporto durante questo periodo così bello della vita ma anche così faticoso!
Sono tanti i fastidi che la gestazione può causare e il trattamento osteopatico potrà accompagnare la donna in questo percorso, fornendo un aiuto e coadiuvando eventuali altre terapie.
Durante i nove mesi di gravidanza, il corpo è sottoposto a molteplici cambiamenti, da quelli posturali a quelli muscolo-scheletrici a quelli ormonali. Molto spesso questi cambiamenti portano con sé preoccupazione, fastidi continui e non consentono di vivere con serenità questo periodo.
I 4 PRINCIPALI BENEFICI DELL’OSTEOPATIA IN GRAVIDANZA
- Miglioramento della postura
A partire dal secondo trimestre di gravidanza cominciano a sorgere modificazioni significative della postura, causate, evidentemente, dall’aumento del peso e della pressione addominale per il feto che comincia a crescere notevolmente. Cominciare un percorso osteopatico dal secondo trimestre di gravidanza potrà aiutarti a migliorare, appunto, i cambiamenti posturali in atto, in quanto l’osteopatia lavora sulla zona del pavimento pelvico e del sistema muscolo-scheletrico.
- Miglioramento del sistema articolare e del bacino
Un altro beneficio dell’osteopatia in gravidanza riguarda la possibilità di ridurre le tensioni muscolo-scheletriche ed articolari delle zone del corpo che, a causa della crescita del feto, tendono a diventare meno mobili. Per queste situazioni specifiche, il trattamento osteopatico aiuta ad eliminare le tensioni localizzate nelle zone poco mobili, riequilibrandole.
Tra i trattamenti osteopatici in gravidanza più frequenti vi è quello che consente di migliorare la mobilità del bacino, in quanto è stato dimostrato che spesso, la crescita del feto comporta un’asimmetria del bacino stesso, accompagnata da tensione muscolare localizzata.
Non è una situazione da sottovalutare perché a causa dell’asimmetria del bacino, durante il parto si riscontrano delle difficoltà, a volte, determinate proprio da blocchi strutturali della pelvi della mamma.
Attraverso quindi tecniche osteopatiche specifiche, come quelle manipolative, che sono, assolutamente, tra le meno invasive, l’osteopatia in gravidanza tratta le asimmetrie del bacino e del pavimento pelvico, andando a migliorare le tensioni dei legamenti uterini, rotondo e largo, che potrebbero irrigidirsi a causa della crescita del feto. In questi casi il trattamento manipolativo osteopatico permette di agire nelle sedi interessate, aiutando a sbloccare il bacino, a conferire mobilità all’osso sacro e persino alle anche.
- Miglioramento degli stati di mal di testa e nausea
Attraverso tecniche osteopatiche cranio sacrali, si potrà intervenire sul sistema cranio sacrale, sui tessuti connettivi e fasciali, oltre che su tutto l’apparato muscolo-scheletrico ed infine sui visceri, andando ad individuare e riconoscere tensioni e dolori per ridurne l’effetto complessivo sul corpo.
Peraltro, la manipolazione cranio sacrale, associata anche a tecniche di rilascio della tensione muscolare cervicale, consente di migliorare il drenaggio vascolare e aumentare la mobilità delle vertebre cervicali, aiutando a contenere episodi di emicranie e nausee, oltre che tenere sotto controllo eventuali problemi gastroenterici, problemi respiratori o errori posturali.
- Preparazione della fase del parto
Un percorso osteopatico in gravidanza, con la finalità preparatorie al parto, potrà essere opportuno, in quanto potrà facilitare il parto eutocico.
Infatti, grazie alle sue tecniche non invasive e delicate, l’osteopatia potrà essere di giovamento, se approcciata, con funzione preventiva, in quanto aiuta a mantenere le articolazioni mobili, a prevenire l’asimmetria del bacino, causata dalla crescita del feto, a migliorare l’elasticità dei tessuti – necessaria per il recupero post partum- nonché a contenere le tensioni muscolari che potranno interessare il pavimento pelvico, oltre che migliorare il sistema respiratorio diaframmatico.
Domande frequenti
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Chiamandomi o contattandomi, potrai spiegarmi i sintomi della tua problematica. Successivamente fisseremo un incontro per una diagnosi approfondita!
Alcune manovre e trattamenti potrebbero essere leggermente fastidiosi e/o dolorosi ma sono propedeutici per la guarigione e il successivo sollievo.
Per prima cosa io non faccio quasi mai spogliare i pazienti, se l’abbigliamento è morbido e comodo (non Jeans o body stretti). È necessario spogliarsi solo per il massaggio decontratturante o il linfodrenaggio. Di solito parto da una valutazione in piedi, per poi far sdraiare il paziente sul lettino, qui andrò ad eseguire delle tecniche manuali che serviranno a ripristinare l’equilibrio del corpo. Raramente eseguo tecniche invasive come i ‘croc’ (hvla) che si vedono adesso tanto sui social, nella mia esperienza non sono la bacchetta magica e servono di rado all’interno di un trattamento più complesso.
Ogni problematica richiede un percorso a sé che varia a seconda del soggetto. Durante il nostro primo incontro potrò valutare con cura e attenzione l’entità del tuo problema comunicandoti così anche il numero di trattamenti necessari per risolverlo. In linea generale faccio inizialmente tre trattamenti a distanza di una settimana uno dall’altro. Poi si passa ad un mantenimento che può essere da 1 volta al mese a 1 volta all’anno. Per mia esperienza personale più si fa attività fisica e meno serve il mantenimento.