Fisioterapia
Cos’è la fisioterapia?
La fisioterapia è una branca della medicina che si occupa di prevenire o curare problemi legati all’apparato muscolo-scheletrico e neurologico.
Spesso i medici si riferiscono alla fisioterapia con il termine fisiokinesiterapia o con l’abbreviazione fkt. La fisiokinesiterapia non è altro che la fisioterapia per la riabilitazione motoria. Se dal greco fisio significa naturale, kinesi significa movimento. Quindi fisiokinesiterapia sta per terapia naturale con il movimento.
Il fisioterapista è un operatore sanitario laureato in Fisioterapia con competenze approfondite dell’anatomia umana e delle patologie legate ad essa, in particolare muscolo-scheletriche o neurologiche. Il percorso di studi per diventare Fisioterapista prevede 3 anni di Università.
A cosa serve il fisioterapista?
Abbiamo visto che tipo di competenza ha un fisioterapista, ora vediamo nella pratica cosa fa un fisioterapista e cosa cura.
Lo scopo principale del fisioterapista è sia quello di prevenire che quello di curare delle difficoltà motorie, presentatesi in seguito ad un trauma oppure dovuti ad altre cause: fisiologiche e posturali.
Il lavoro di prevenzione lo può fare quando identifica delle abitudini scorrette, spesso posturali, che in futuro potrebbero diventare patologiche. Negli atleti invece la prevenzione consiste nell’allenamento della propriocezione e nel rinforzo muscolare mirato per prevenire gli infortuni.
Nella realtà dei fatti sono poche le persone che si rivolgono al fisioterapista in un’ottica di prevenzione. Sono invece molte purtroppo, quelle che si rivolgono a lui (o lei) dopo l’insorgere di un dolore acuto oppure prolungato nel tempo e quindi dopo il manifestarsi della patologia. A questo punto si parla di cura e non più di prevenzione.
“Il dolore muscolo-scheletrico affligge il 91% degli italiani, con circa 4 persone su 10 (40%) che ne soffrono settimanalmente”.
Buona parte di questo dolore è riconducibile al mal di schiena, che è anche la terza causa di assenza dal lavoro in Italia.
Per la cura della patologia il fisioterapista individua la terapia o le terapie più adatte in base alla causa della limitazione e segue il paziente durante tutto il percorso di recupero.
Qual è la differenza tra fisiatra e fisioterapista?
Per capire il fisioterapista cosa fa è anche importante capire la differenza che c’è tra fisiatra e fisioterapista.
Il fisiatra è un medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa. In quanto medico può visitare il paziente ed eseguire una diagnosi. Può prescrivere farmaci o consigliare la fisioterapia, con un’indicazione più o meno precisa del tipo e del numero di terapie da svolgere. Il fisiatra però non esegue le terapie, quello è compito del fisioterapista.
Il fisioterapista non è un medico e quindi non può rilasciare un referto con una diagnosi né prescrivere farmaci. Può però fare una valutazione dello stato fisico del paziente e può stabilire insieme al paziente il percorso da seguire.
Domande frequenti
Puoi contattarmi attraverso i miei canali social: Instagram o Facebook; puoi scrivermi una mail o direttamente su Whatsapp con attraverso i bottoni che trovi tutti intorno a te!
Puoi anche prenotare direttamente un appuntamento su Fissami cliccando sul pulsante in basso a sinistra.
In alternativa puoi utilizzare il forum di compilazione nella pagina dei contatti.
Chiamandomi o contattandomi, potrai spiegarmi i sintomi della tua problematica. Successivamente fisseremo un incontro per una diagnosi approfondita!
Alcune manovre e trattamenti potrebbero essere leggermente fastidiosi e/o dolorosi ma sono propedeutici per la guarigione e il successivo sollievo.
Per prima cosa io non faccio quasi mai spogliare i pazienti, se l’abbigliamento è morbido e comodo (non Jeans o body stretti). È necessario spogliarsi solo per il massaggio decontratturante o il linfodrenaggio. Di solito parto da una valutazione in piedi, per poi far sdraiare il paziente sul lettino, qui andrò ad eseguire delle tecniche manuali che serviranno a ripristinare l’equilibrio del corpo. Raramente eseguo tecniche invasive come i ‘croc’ (hvla) che si vedono adesso tanto sui social, nella mia esperienza non sono la bacchetta magica e servono di rado all’interno di un trattamento più complesso.
Ogni problematica richiede un percorso a sé che varia a seconda del soggetto. Durante il nostro primo incontro potrò valutare con cura e attenzione l’entità del tuo problema comunicandoti così anche il numero di trattamenti necessari per risolverlo. In linea generale faccio inizialmente tre trattamenti a distanza di una settimana uno dall’altro. Poi si passa ad un mantenimento che può essere da 1 volta al mese a 1 volta all’anno. Per mia esperienza personale più si fa attività fisica e meno serve il mantenimento.